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Italia – Quale libertà di scelta educativa?


01 dicembre 2019 23:00 | Por admin
Italia – Quale libertà di scelta educativa?

(ANS – Roma) – “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa in Italia e in Europa” è stato il tema di un convegno promosso dall’Unione delle Superiore Maggiori d’Italia (USMI) e dalla Conferenza Italiana Superiori Maggiori (CISM), con il patrocinio del Senato e della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). All’evento era presente anche una folta delegazione salesiana.

Il convegno, realizzato a Roma il 14 novembre, ha visto infatti presenti don Roberto Dal Molin, Presidente del CNOS e referente scuola per il CISM nel Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica della CEI; don Giuliano Giacomazzi, Superiore dell’Italia Lombardo-Emiliana (ILE) e Ispettore delegato per la Scuola nella Conferenza degli Ispettori Salesiani d’Italia (CISI); i Delegati della scuola del Piemonte, il prof. Mauro Pace dal Piemonte; don Lorenzo Teston e don Nicola Toffanello dal Triveneto; don Francesco Marcoccio, Delegato Scuola della ICC e don Gino Berto, Direttore dell’istituto “Pio XI” di Roma.

Il convegno, come ha esplicitato P. Luigi Gaetani, OCD, Presidente della CISM, è servito come “seminario di sintesi con il quale richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico sul sistema scolastico italiano ‘ancora incompiuto’ e per invitare a fare i passi necessari ‘affinché il sistema formativo italiano, nel suo complesso, possa perseguire meglio la missione educativa che la società gli affida e che la legge a pieno titolo gli riconosce’”.

L’argomento, che era stato discusso pochi giorni prima ai lavori della 59a Assemblea generale CISM, (Assisi, 3-7 Novembre), aveva prodotto in quell’occasione una riflessione forte, affermando che “si sta perpetuando un’ingiustizia nei confronti della legittimità conferita dalla Costituzione italiana che stabilisce un pluralismo educativo. Siamo discriminati perché non siamo messi in condizione di poter garantire una formazione adeguata”.

All’incontro ha partecipato anche la Presidente del Senato, on. Maria Elisabetta Alberti Casellati, la quale ha ammesso che “la Legge 62 (nota come Legge sulla parità scolastica, NdR) molto ha fatto per dare vita a principi costituzionali, ma non ha prodotto i risultati sul piano sostanziale”.

Da parte sua il Presidente della CEI, ha dapprima ricordato che la priorità di scelta dei genitori sull’educazione da impartire ai propri figli è sancita già nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948), e poi ha presentato un dato preoccupante: “Negli ultimi dieci anni, infatti, sono scomparse circa 1.000 scuole cattoliche (su un totale di quasi 9.000) e si sono persi più di 160.000 alunni”. Al tempo stesso, ha aggiunto “non dobbiamo indurci a considerazioni pessimistiche. Ci sono anche tante realtà in cui le scuole aprono per dare risposta alla domanda di educazione cristiana che le famiglie desiderano per i propri figli”.

Mentre don Dal Molin ha ribadito: “In Italia il sistema scolastico è egualitario sulla carta, ma nei fatti non rimedia le differenze tra gli studenti legate al contesto familiare, sociale ed economico”.

La presenza salesiana al convegno ha rappresentato le 101 scuole in Italia e i loro oltre 22mila studenti, e i 64 Centri di Formazione Professionale, con i loro oltre 26mila allievi.